La sua prima commedia Rimozione forzata viene segnalata al Premio IDI ’96 e messa in scena in forma di lettura scenica da Lorenzo Salveti al Festival di Trieste.

Scrive e dirige Non camminare scalza e Gas”. Il primo vince il premio del pubblico come Miglior copione ai Corti teatrali ’97 del Teatro Vittoria di Roma.

La piéce Gas, invece, vince allo stesso festival, nell’edizione del 1998, il Premio del pubblico come Miglior regia e il Premio Riviera d’Ulisse Giovani Protagonisti”.

… la sorprendente pièce Gas è la denuncia di una realtà desolata e desolante ma è anche la speranza condotta con estrema originalità ma soprattutto con uno stile metropolitano del tutti innovativo nel panorama del teatro contemporane…

Nel 2000 con Pausa vince nuovamente il Premio Giovani Protagonisti.

…Melchionna pigia vari tasti drammaturgici, che vanno da Fassbinder ai contemporanei scandinavi, immettendo musiche lancinanti in un dispositivo di pannelli- specchi (…) alludendo anche ad un meticciato con Almodovar, i profili si fanno umani e sofferenti e la tragedia moderna della conversazione continuamente interrotta ha un senso, più sensi…[2]

Il suo monologo Raccontoduepunti viene realizzato in video per la regia di Monica Stambrini. Scrive e dirige Nella un monologo interpretato da Carolina Crescentini ed è l’autore di L’ennesima Giovanna, un monologo diretto da Vanessa Gasbarri per la campagna Mai più violenza sulle donne di Amnesty International.

Scrive inoltre una cinquantina di monologhi brevi – da lui definiti ‘pillole’ per una terapia di riavvicinamento al teatro – che mette in scena nei luoghi più disparati.

Dignità Autonome di Prostituzione 

Forse uno dei suoi lavori di maggior successo, nasce da un’idea di Elisabetta Cianchini e Luciano Melchionna stesso. Dignità Autonome di Prostituzione è la Casa Chiusa dell’Arte. Attori come prostitute, protetti ma alla mercé dell’avventore/spettatore di turno, si lasciano scegliere, esaminare e soppesare in cambio della propria Arte e del proprio Cuore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano o si lasciano abbordare dai clienti mentre una “strana Famiglia”, tenutaria del “Bordello”, ha l’arduo compito di stimolare le contrattazioni con i clienti per stabilire il prezzo di ciascuna prestazione. È un nuovo approccio allo Spettacolo, un modo per ridare “Dignità” al lavoro dell’Attore e al contempo una provocazione giocosa e sorprendente per riavvicinare il pubblico al mestiere più antico del mondo

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